Una storia

Drôme, simbolo del dolce vivere, dipartimento pilota per il bio ma anche crogiolo di uomini eroici amanti della libertà e della giustizia.


 

Nel 1789, la Drôme fu uno dei ceppi del movimento revoluzionario. Centocinquant’anni più tardi, la Resistenza nel Vercors durante la Seconda Guerra Mondiale, confina col mito.

Durante l’estate 1944, è dalla fattoria Lantheaume, non ancora chiamata Capoue, che furono dati gli ordini che coordinarono le azioni del maquis per la liberazione del dipartemento, sotto l’alto comando di quello che divenne il Generale de Lassus Saint-Geniès (patronimo Tenente Colonnello Legrand).

Alla gravità succedette una certa leggerezza di Essere. Sotto l’impulso di Yvonne Lantheaume in Caillet, sindaco di l’Escoulin per 18 anni, la fattoria Lantheaume si trasformò in una graziosa “Auberge de Capoue”. Visionaria, piena di fascino e di eleganza, Yvonne Caillet seppe attirarci qualche celebrità che ne fecero « leurs quartiers de silence… ». Le dobbiamo la creazione della prima e una delle più belle altisuperficie della Drôme, frequentata tanto spesso dal suo amico Henri Giraud, pilota leggendario, pioniere dell’aviazione sportiva di montagna, l’unico al mondo ad avere atterrato sulla vetta del Monte Bianco, il 23 giugno 1960. Così naquero indefettibili legami con l’AFPM, l’associazione francese dei piloti di montagna.

Nel 1986, la proprietà si addormentò come « le décor oublié d’une production fellinienne, au creux de son cirque collinaire feuillu»  ».

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